Papa Leone X, la storia del primo Papa Medici 

Con la scelta del nome del nuovo Pontefice, a molti sarà venuto spontaneo il collegamento con un altro Papa Leone. Sto parlando ovviamente di Papa Leone X, all’anagrafe Giovanni di Lorenzo de’ Medici, figlio, come suggerisce il nome, del Magnifico

Storia

Nasce a Firenze nel 1475. Fin da subito fu destinato dal padre, che ambiva a mettere all’interno della Chiesa un uomo della famiglia, alla carriera ecclesiastica. Nominato Cardinale in giovanissima età, operò per un senso di riappacificazione coi suoi rivali. In particolare, con Pier Soderini, vecchio nemico di Leone X in quanto a capo della Repubblica di Firenze (i Medici erano stati cacciati quasi 20 anni prima), che era fratello di Francesco Soderini, Cardinale, il cui voto faceva comodo a Giovanni. Sempre giovanissimo, rispetto allo standard, Giovanni di Lorenzo de’ Medici venne eletto Papa il 9 marzo 1513, in un conclave breve, a testimonianza della grande stima degli altri cardinali nei suoi confronti. La sua abilità diplomatica e pacifica lo fece apprezzare dagli altri cardinali che volevano placare i malumori che la Chiesa si era creata a sfavore. La scelta del nome andava proprio in questa direzione diplomatica.  

Fin da subito Papa Leone X concesse il perdono a chi aveva osteggiato lui e la Chiesa negli anni precedenti. Si fece ben volere dai romani e in generale dal popolo. Cercò di creare una continuità con gli antichi imperatori romani e allo stesso tempo si circondò di artisti e letterati come gli avevano insegnato i suoi avi.  

Ritratto di Papa Leone X, con un'altra figura a sinistra e un uomo a destra, tutti vestiti con abiti ecclesiastici. Il Papa è raffigurato mentre osserva con espressione seria, davanti a un tavolo con un libro e un campanello.
Raffaello, Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi, 1518, Galleria Palatina di Palazzo Pitti

Ritratto di Raffaello

In questo senso è interessante osservare il ritratto, realizzato da Raffaello, nel 1518, in occasione delle nozze tra Lorenzo Duca di Urbino e Maddalena de La Tour d’Auvergne, alle quali il Papa non poté presenziare e quindi venne “sostituito” dal suo ritratto. L’opera lo vede al centro della rappresentazione, affiancato da Giulio de’ Medici, futuro Papa Clemente VII, e Luigi de’ Rossi. Di quest’opera colpiscono soprattutto la minuziosità con cui sono realizzati i dettagli. Si inserisce in una serie di ritratti di Raffaello (è considerato l’ultimo) per uomini ecclesiastici, iniziato col ritratto di un cardinale ad oggi ignoto, proseguito con quello dell’anziano Papa Giulio II e concluso poi con quello in esame.  

Riforma protestante

Prima di concludere non possiamo non citare all’interno del pontificato di Leone X la riforma protestante, detta anche scisma protestante, provocata da Martin Lutero nel 1517 con la divulgazione delle 95 tesi. Il contenuto di quest’ultime criticava fortemente la Chiesa, soprattutto in merito alle indulgenze. Si sosteneva che le indulgenze non potessero essere un espediente di remissione dei peccati e che la Chiesa se ne serviva per arricchirsi. Lutero fu invitato dal Clero a ritrattare quanto scritto, ma il riformatore non accettò e, anzi, continuò a sostenere le sue tesi. Per questo nel gennaio 1521 arrivò la scomunica da parte di Papa Leone X che, col senno di poi, aveva sottovalutato l’iniziativa luterana. A questo momento infatti gli storici fanno risalire la divisione tra Chiesa cattolica e Chiesa protestante. 

Conclusioni

Per concludere non posso far altro che consigliarvi la visista alla Galleria Palatina, dentro Palazzo Pitti, dove è conservato il ritratto di Papa Leone X e di andare a Palazzo Vecchio, per vedere il quartiere dedicato proprio al primo Papa della famiglia Medici. 

Le foto di questo articolo sono state scattate con un iphone 11*

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