La fontana dello Sprone a Firenze

All’angolo condiviso da Borgo San Jacopo e Via dello Sprone si trova una fontana seicentesca piccola di dimensioni ma enorme per eleganza. Si tratta della Fontana dello Sprone, definita come la strada già citata, talvolta non considerata da visitatori e passanti ma che è tra le più suggestive di tutta Firenze.

Realizzata ad opera di Francesco Generini nel 1638-1639, dopo il completamento dell’acquedotto voluto da Ferdinando II de’ Medici a cui lo stesso Generini aveva lavorato in qualità di idraulico e meccanico del Granduca. Fino a poco tempo fa la fontana era attribuita a Bernardo Buontalenti e la data era individuata nel 1608, in occasione delle nozze di Cosimo II de’ Medici e Maria Maddalena d’Austria. Era quindi erroneamente ritenuta un’opera celebrativa realizzata ad hoc come le statue delle quattro stagioni poste agli angoli del Ponte Santa Trinita.

Posta sullo spigolo di Casa Frescobaldi, antica dimora di una storica e celebre famiglia fiorentina, la fontana è in marmo; formata da un bizzarro mascherone da cui esce l’acqua che va a finire in un’ampia vasca a forma di conchiglia. Oltre agli elementi già menzionati, è presente al livello della strada una struttura rialzata per non fare in modo che l’acqua dilaghi nella via quando esonda dalla conchiglia e subito sotto quest’ultima c’è un altro mascherone molto più piccolo del principale, tanto che quasi non si nota, ma che incute anche un po’ di timore. Inoltre a testimoniare il fatto che l’opera sia stata voluta dal Granduca Ferdinando II de’ Medici, sopra la fontana è posto lo stemma della famiglia Medici.

Nei primi anni dell’Ottocento la fontana fu restaurata da Giuseppe Del Rosso. Processo ripetuto subito dopo la seconda guerra mondiale per alcuni danneggiamenti subiti durante la guerra, ricordiamo che il Ponte Santa Trinita, a pochi metri dalla fontana, e tutti gli altri ponti fiorentini tranne Ponte Vecchio furono bombardati dai nazisti prima della loro dipartita da Firenze. Nell’estate del 2014 l’opera è stata restaurata per l’ultima volta, era infatti danneggiata probabilmente dall’alluvione del 1966 o dalle varie precipitazioni nel corso degli anni.  

Firenze rispetto ad altre città, ad esempio Roma, non è strapiena di fontane, soprattutto se parliamo di quelle di grandi dimensioni. La conseguenza è che trovarne una antica in pieno centro che sia graziosa e bizzarra allo stesso tempo è senza dubbio affascinante anche per il visitatore della città, che probabilmente non ne immaginava l’esistenza, mentre la maggior parte dei fiorentini l’avranno ignorata nonostante le centinaia di passaggi davanti alla stessa. Spero che questo articolo possa metterla in luce soprattutto a questi ultimi.

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Le foto di questo articolo sono state scattate con un iphone 11*

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