La Sfera Armillare più grande al mondo è a Firenze

Per sfera armillare intendiamo quell’antico strumento astronomico formato da una sfera al centro, rappresentante generalmente il globo terrestre o il sole, circondata da una serie di anelli, detti armille, che rappresentano i circoli di varie sfere celesti. Le armille fisse tendenzialmente rappresentano il meridiano e l’orizzonte, mentre quelle mobili raffigurano il movimento di altri elementi celesti, come l’equatore e le orbite dei pianeti.

Di tutte le sfere armillari presenti al mondo la più grande è a Firenze. Più precisamente al Museo Galileo di Firenze. Si tratta della Grande Sfera Armillare di Antonio Santucci.

Voluta dal neo Granduca di Toscana Ferdinando I de’ Medici nel 1588, fu incaricato di costruirla il matematico Antonio Santucci che la iniziò il 4 marzo dello stesso anno e la completò il nel maggio del 1593. Le varie parti vennero assemblate nella Sala delle matematiche alla Galleria degli Uffizi. Tuttavia è solo da fine ‘800 che la paternità della sfera è attribuita a Santucci. Prima di allora si riteneva che lo strumento fosse stato realizzato da Ignazio Danti, cosmografo di corte della famiglia Medici, e la sommissione sarebbe avvenuta dal Granduca Cosimo I de’ Medici. Ad accorgersi dell’errata attribuzione fu Ferdinando Meucci, al tempo direttore nella Specola, che notò la rappresentazione dell’arme Medicea intersecata con quella dei Lorena. Ferdinando I de’ Medici infatti sposò Cristina di Lorena nel 1589 e la Sfera aveva, oltre al valore pratico di strumento vero e proprio, anche un valore artistico, di conseguenza al suo interno vennero inseriti anche simbolismi celebrativi di questo tipo come avveniva già nella maggior parte delle opere d’arte dell’epoca.

La Sfera in esame presenta al centro il globo terrestre, come voleva la concezione tolemaica, decorato con anche territori che all’epoca non avevano una configurazione ben definita. La terra al centro, che ha un diametro di 0.60m, è circondata da nove sfere concentriche. La maggiore delle quali ha un diametro di 2,20m e la minore di 0,70m e rappresentano le orbite dei pianeti, i quali sono raffigurati con delle sfere all’interno dello strumento. In totale la sfera armillare è composta da 82 armille e cerchi di vario tipo, che sono tutte dorate o dipinte ed intagliate a merli. L’intera composizione poggia su un piedistallo, alto circa 85cm, formato dalla unione di quattro sirene rappresentanti i punti cardinali. Tutto ciò è conforme all’originale, ma si pensa che sia frutto del restauro ottocentesco effettuato dal già citato Ferdinando Meucci.

La sfera prevedeva anche un movimento reso possibile da una manovella che faceva ruotare un asse passante attraverso la Terra; Anche oggi sarebbe possibile effettuare tale movimento, ma si evita per non danneggiare la sfera, la cui mobilità sarebbe comunque in condizioni.

I cerchi che rappresentano le nove sfere concentriche sono realizzati in legno di faggio e furono poi dipinti dal fratello di Antonio, Enea Santucci. Il battiloro Taddeo Curradi e il monaco di Santa Trinita Basilio Latini fornirono oro battuto per le dorature e ad eseguire gli intagli e le decorazioni fu l’artigiano Annibale di Francesco. I fabbri Piero Casini e Francesco di Filippo si occuparono della costruzione dell’asse di ferro che attraversa la macchina.

Il Meucci riuscì anche a trovare, nell’Archivio Mediceo, una perizia dalla quale risultava la spesa sostenuta dal Granduca per la costruzione della Sfera: tutti i cerchi, compresi degli ornamenti di incisioni e merletti, e la sfera terrestre posta al centro costarono 522.2 scudi. Il costo delle decorazioni dorate e il piedistallo ammontò a 170.0 scudi. Per dipingere alcuni cerchi la spesa fu di 60.0 scudi, mentre per dipingere il globo terrestre di 100.0 scudi. Per dipingere i cerchi che rappresentano orizzonte, meridione le orbite di 5 pianeti il presso fu di 100.0 scudi. A questi costi va aggiunto l’importo di 170 scudi che il Santucci pagò per avere dei libri d’oro che erano presenti nel guardaroba del Granduca e che gli furono utili per eseguire studi in merito alla costruzione che si apprestava a realizzare. Il totale fu dunque di 1222.2 scudi.

Per concludere vi esorto ad andare a vedere questo strumento così affascinante e in generale vi consiglio chiaramente di visitare tutto il Museo dove è conservata. Personalmente ho effettuato la visita il 25 marzo 2024, giorno del Capodanno fiorentino, in cui il museo era accessibile gratuitamente per tutti. Nei prossimo anno teoricamente si presenterà la medesima occasione, che vi consiglio di sfruttare, ma se non volete aspettare troppo tempo potete visitarlo tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00, il martedì fino alle 13:00. Il biglietto intero è di 14€, quello ridotto di 7€.

Per scoprire gli altri tesori del Museo Galileo clicca qui*

Fonti utilizzate:

F. MEUCCI, La sfera Armillare di To­lomeo costruita da Antonio Santucci, Tipografia del Vocabolario, Firenze, 1876

https://catalogo.museogalileo.it/multimedia/SferaSantucciBis.html

https://catalogo.museogalileo.it/oggetto/SferaArmillare_n04.html

https://irisoluti-pomarance.it/la-sfera-armillare/#:~:text=

https://www.florencecity.it/sfera-armillare-del-santucci-la-piu

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c5/

https://www.didatticarte.it/Blog/?p=3063

Le foto di questo articolo sono state scattate con un iphone 11*

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Una risposta a “La Sfera Armillare più grande al mondo è a Firenze”

  1. […] In origine pensato da Vasari come loggia aperta, il panorama era visibile sia dal lato aperto anche oggi sia dal lato dove è stata posizionata la carta geografica dell’Elba. Tuttavia verso la fine del Cinquecento il terrazzo viene coperto da un soffitto, quando Ferdinando I de’ Medici decise di dedicare un’intera sala alla glorificazione del Granducato di Toscana, instituito da pochi anni. In origine, oltre alle carte geografiche, nel terrazzo erano poste due mappamondi e una sfera armillare. […]

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