A distanza di oltre 700 anni dalla sua costruzione la Torre di Arnolfo continua ad incantare il cielo fiorentino. Dall’alto dei suoi 95 metri, è seconda solo alla cupola del Brunelleschi nella classifica degli edifici più alti di Firenze mentre detiene il primato tra le torri.

Storia
Progettata da Arnolfo di Cambio, la realizzazione della Torre di Palazzo Vecchio fu iniziata sotto la guida dello stesso architetto, la cui biografia può essere approfondita cliccando qui*, nel 1298 e terminata soltanto dopo la morte del suo ideatore (attorno al 1305). Venne costruita contemporaneamente al primo nucleo di Palazzo Vecchio, periodo in cui il governo fiorentino impose l’abbassamento delle torri delle famiglie fiorentine più importanti per rivendicare ulteriormente il potere del Palazzo a fronte di quello delle turbolente e prosperose famiglie fiorentine dell’epoca.
Oltre a quella simbolica la torre aveva anche una funzione prettamente logistica, ovvero uno scopo difensivo. Dall’alto della sua posizione infatti era molto semplice avvistare con anticipo i nemici preparandosi adeguatamente alla controffensiva o addirittura rifugiandosi direttamente sulla torre stessa.


Descrizione
La torre è posta in una posizione decentrata rispetto alla facciata del palazzo. È stata innalzata sopra una casa-torre preesistente: quella della famiglia Foraboschi, che era denominata Torre della Vacca. La sua presenza è ancora oggi riconoscibile dalle finestre murate sulla facciata del Palazzo. Come già detto, quella di Arnolfo è una torre alta 95 metri e per arrivare in cima bisogna salire 233 gradini. La parte più elegante della costruzione è la cella campanaria dove all’estremità notiamo i meravigliosi merli ghibellini a coda di rondine, che differiscono con i merli rettangolari del palazzo di stampo guelfo, e le quattro colonne sormontate dai capitelli a foglie.


Alberghetto
Durante la salita per arrivare alla cima della torre ci si imbatte nell’alberghetto, una piccola cella che nel corso della storia ha ospitato vari prigionieri, tra cui Girolamo Savonarola e Cosimo il Vecchio. Il primo nel 1498 fu torturato nella suddetta cella prima di essere bruciato al rogo in Piazza della Signoria in quanto accusato di eresia; il secondo nel 1433 fu messo nella cella stessa, che lui stesso chiamava barberia, dagli Albizzi che contendeva ai Medici il potere della città. Fu esiliato per un anno da Firenze ma al suo ritorno prese il potere politico della città.

Campane e orologio
Il grande orologio, posto sul lato della facciata, fu realizzato da Nicolò Bernardo che era un orologiaio fiorentino. Tuttavia quello che che attualmente è posto sulla torre non è quello originario, che venne sostituito nel 1667 da quello attuale, realizzato da Giorgio Lederle di Augusta e montato da Vincenzo Viviani, tuttora è funzionante.
Le campane poste sulla Torre di Palazzo Vecchio sono tre: la Martinella, che aveva la funzione di richiamare i fiorentini a raccolta; la Campana dei Rintocchi e la Campana del Mezzogiorno.
Sulla sommità della torre è posizionata la banderuola raffigurante il Marzocco mentre impugna un’asta con sopra il giglio fiorentino. La costruzione, in bronzo dorato, che tuttora vediamo svettare nel cielo fiorentino è una copia. L’originale, alta 4 metri, è visibile davanti all’ingresso Salone dei Cinquecento, dentro Palazzo Vecchio. Durante il tragitto per arrivare in cima alla torre incontriamo invece il modellino di suddetta banderuola, realizzato nel 1880 da Emilio Bardi. Questa banderuola segnavento è particolarmente famosa e iconica tra i fiorentini anche grazie al proverbio a cui ha dato luce: “Quando il leone piscia in Arno, o piove o fa danno”. Infatti quando il Marzocco è rivolto verso il fiume è più probabile che pioverà.

Conclusioni
In conclusione posso dire che la salita sulla Torre di Arnolfo ripaga lo sforzo. Dalla cima si riesce ad avere una visione completa di tutti e quattro i lati della città, oltre che a comprendere realmente, quanto meno da un punto di vista visivo, il miracolo che ha compiuto il Brunelleschi concependo la sua Cupola.

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