Recandovi in Santa Croce probabilmente vi è capitato di andare verso la controfacciata della Basilica e notare una scultura familiare. Si tratta della Libertà della Poesia di Pio Fedi, che pare abbia ispirato niente di meno che la Statua della Libertà.
Storia
Alla morte di Giovan Battista Niccolini, nel 1861, il Municipio di Firenze e altre personalità di spicco si attivarono affinché le spoglie del poeta e drammaturgo potessero riposare in Santa Croce. Tuttavia passarono quasi dieci anni prima di commissionare il monumento funebre di Niccolini a Pio Fedi, uno dei più importanti scultori dell’epoca. Fedi completò il modello in gesso nel 1872; l’opera nel 1876, ma questa venne presentata al pubblico, che la accolse in modo estremamente positivo, e posizionata sulla controfacciata della Chiesa, con il malumore dell’artista che avrebbe preferito un altro collocamento, soltanto nel 1883.
Descrizione
La composizione vede come protagonista la Libertà della Poesia, che alza il braccio destro nella cui mano impugna una catena spezzata, simbolo proprio della libertà. L’altro pezzo della catena è invece schiacciato dal piede destro della figura allegorica. La mano sinistra è invece adiacente al corpo e tiene una corona d’alloro e una lira, che a sua volta poggia sopra una prima di libri, che rappresentano le opere più importanti di Niccolini, il cui ritratto è posto in un medaglione sull’urna. L’opera, di ispirazione classica, da l’idea di sinuosità grazie anche all’abito drappeggiante che ricopre tutta la figura.

Statua della Libertà
La Statua della Libertà è stata realizzata da Auguste Bartholdi tra il 1877 e il 1886. L’artista, in cerca di ispirazione, fece un viaggio in Italia nel 1875 e 1876, si pensa che una, se non la principale, ispirazione per l’artista fu proprio il Monumento funebre a Niccolini. Le maggiori somiglianze sono: la posa col braccio destro alzato e il sinistro lungo il corpo; la corona sopra le due teste; la simbologia che fa riferimento alla libertà. Bartholdi potrebbe aver visto una prima versione dell’opera fiorentina e prendere come spunto gli elementi sopra citati. Oltre a “la nostra opera” Bartholdi potrebbe aver preso spunto anche da una statua che si trova sulla facciata del Duomo di Milano, chiamata la “Legge Nuova”.
Nel 2019, all’interno dell’Ellis Island Museum, luogo dove si trova la Statua della Libertà a New York è stato possibile vedere per qualche mese una riproduzione realizzata in resina e in scala reale della Libertà di Pio Fedi che fronteggia la più famosa opera newyorkese. Questo in occasione del bicentenario dell’ambasciata americana a Firenze, questo evento, accompagnato anche con contenuti multimediali e spiegazioni realizzate ad hoc, testimonia ulteriormente il legame tra le due opere.

Conclusioni
A prescindere dal fatto che la Libertà della Poesia di Pio Fedi abbia realmente ispirato Auguste Bartholdi nella realizzazione della Statua della Libertà rimane suggestivo pensarlo e andare in Santa Croce per vedere e valutare con i vostri occhi se questa ispirazione possa essere veritiera o meno vale la pena, a prescindere dalla realtà, che in ogni caso non verrà mai a galla.
Fonti:
https://www.santacroceopera.it/opere
https://ilreporter.it/sezioni/arte-e-cultura
https://firenze.repubblica.it/cronaca
https://www.intoscana.it/it/statua
https://www.lanazione.it/cronaca
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