Com’era Firenze? Una retrospettiva interessante

L’ultimo sabato di ottobre ho avuto il privilegio di visitare la collezione della Fondazione CR Firenze. Oltre a questa visita la Fondazione offre anche degli approfondimenti su vari temi: in quest’occasione sulla Firenze del passato.

Non potevo di certo lasciarmi sfuggire quest’occasione, da fiorentino grande amante della sua città e curioso di scoprirne via via tutta la storia.

Ho assistito a un’ora di analisi dove principalmente veniva comparata la Firenze di inizio ‘800 a quella attuale. Le opere prese in questione per analizzare la Firenze passata sono di Fabio Borbottoni, che realizzò una serie di 126 opere, che sembrano fotografie ma sono dipinti, dove illustra com’era Firenze prima del risanamento del Poggi per Firenze Capitale.

Le opere, che hanno valore soltanto se prese per intero, hanno diversi limiti: l’artista ha rappresentato Firenze in modo idilliaco, dipingendo anche quello che non c’era più oramai da secoli o eliminando il degrado che la avvolgeva, soprattutto in alcune zone (mercato vecchio e ghetto ebraico); nonostante faccia una bella panoramica della città non tutte le zone sono rappresentate, in generale l’oltrarno è poco affrontato nella serie di dipinti, non vi è praticamente traccia di Santo Spirito, San Frediano e Porta Romana mentre riconosciamo la zona di San Niccolò.

Costa Scarpuccia vista da Via de’ Bardi

Tutto questo chiaramente ci fa capire come la serie di opere non ha valore storico, ma sia nell’autore sia in noi normalmente viene da affezionarci ai luoghi rappresentati che frequentiamo nelle nostre vite o dove magari viviamo. Sia l’autore, quando era in vita, sia la moglie, dopo la sua scomparsa, hanno provato a proporre l’acquisto di tutta la serie di opere a Palazzo Vecchio: secondo loro due poteva essere una bella testimonianza storica che fermasse il tempo in dei luoghi che inevitabilmente sarebbero cambiati, più o meno radicalmente.

Quello che si nota dalla fruizione di queste opere è l’amore che aveva l’artista in particolare per il quartiere del Mercato Vecchio (oggi Piazza della Repubblica) che tuttavia era estremamente degradato all’epoca, nei dipinti invece sembra un luogo molto più bello e romantico di quel che purtroppo era diventato. Nonostante il degrado che lo avvolgeva, rappresentava un luogo pieno di vita e molti fiorentini si videro privati delle strade, case e in generale luoghi dove erano nati e cresciuti dopo il risanamento del Poggi, voluto per abbellire e modernizzare la città in occasione dello spostamento della capitale d’Italia da Torino a Firenze nel 1865.

Potete effettuare la visita gratuitamente fino al 22 dicembre prenotando sul sito della Fondazione Cr Firenze.

Le foto di questo articolo sono state scattate con un iphone 11*

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